BegottiPC1986

Autori
Begotti, Pier Carlo
Titolo
Di alcuni toponimi pasianesi
Ordinamento
di alcuni toponimi pasianesi
Luogo
Pasiano di Pordenone (Pn)
Editore
Comune di Pasiano di Pordenone
Data 1
1986
Memo
Bisogna riconoscere che Pier Carlo Begotti, dall'epoca della sua prima pubblicazione (che risale al 1979), di strada ne ha percorsa parecchia, tanta comunque da riuscire a presentarci questa raccolta di toponimi di Pasiano di Pordenone, mostrando piena padronanza della materia, confortata da un ricchissimo bagaglio bibliografico. Perciò noi andremmo cauti nel chiamare "dilettante" l'Autore, come egli amabilmente si autodefinisce. Sarà vera l'etichetta di "autodidatta" (sempre da lui usata), che non gli ha impedito però di raggiungere una ottima competenza in materia di toponomastica friulana, della quale egli dà qui nuova prova. Il volume (molto elegante e curato nella veste tipografica) non comprende la silloge completa dei nomi di luogo pasianesi, ma una scelta dei più interessanti dal punto di vista storico-linguistico. Ad altri l'Autore aveva rivolto più contributi in altra sede: il che ci fa sperare che Egli mediti di raccoglierli in volume unico. La trattazione è piana, piacevole alla lettura anche per iI non specialista, l'informazione è pressoché completa e spazia in aree anche lontane da quella inquisita. Alcune proposte sono nuove, per buona parte accettabili o comunque interessanti; altre forse abbisognano di conferme o vanno prese solo come ipotesi. Ci permettiamo di citare il caso di Ambrosoni (pp. 20-21). che verrà senz'altro da un nome di persona (Ambrosoni è attestato come cognome, da Ambrogio, nel noto repertorio di De Felice), poiché l'ambli (supposto da Begotti) "ontano verde" è pianta tipicamente montana. Date le forme più antiche, è degna di nota la proposta di spiegare Cornizzai (pp. 34-35) da C o r n i c i u s  o simile (che però andrà bene solo se la -zz- della forma attuale suona come sonora). Per completezza, avvertiamo infine che alla spiegazione data per il toponimo Villotta (pp. 76-77) segue una nota (già pubblicata altrove nei 1983) di Cornelio Cesare Desinan. [G.F. RID 12].