I due autori citano, in copertina, la collaborazione di Enos Costantini e di Maurizio Puntin.
Si tratta di un voluminoso lavoro che abbraccia i toponimi di tutta la regione friulana. A introduzione dell'opera compare un'osservazione generale sui toponimi raccolti, sulla grafia del luogo in cui sono stati reperiti e sulla loro area di diffusione. Per ognuna delle voci viene fornita la variante italiana, friulana, e, talvolta, tedesca o slovena, a seconda delle lingue parlate nelle aree confinanti da cui il toponimo deriva, la provincia di appartenenza, le coordinate geografiche che lo identificano e alcune citazioni da fonti documentarie. Qua e là sono inserite fotografie in bianco e nero dei luoghi elencati. Il volume si compone di quattro parti: la prima è propedeutica (contiene l'elenco delle sigle, le abbreviazioni, la struttura della trattazione, nonché un breve ma utile glossario di linguistica, alle pp. 23-26); la seconda parte presenta le generalità dello studio della toponomastica e una breve storia di tale tipologia di studi in Friuli - Venezia Giulia; la terza parte è interamente occupata dal corpus toponomastico, mentre la quarta e ultima contiene l'elenco delle fonti, la bibliografia e la cartografia.
Sono circa 3.000 i lemmi di entrata di questo importante repertorio, una raccolta davvero ampia, impegnativa e documentata delle denominazioni locali della regione friulana e di Trieste. Alle indicazioni pratiche per la consultazione dell’opera, con il glossario dei termini specialistici di uso più largo, seguono alcune osservazioni sulla stratificazione dei toponimi in un’area, come quella friulana, che presenta un complesso intreccio di tradizioni linguistiche e culturali diverse. Completa la parte introduttiva un utile approfondimento sullo sviluppo degli studi toponomastici regionali, che possono vantare importanti lavori già dalla metà dell’Ottocento e annoverano contributi da parte di numerosi e qualificati specialisti. Nella presentazione delle singole forme gli A. segnalano il toponimo in italiano, seguito dalla forma ufficiale in friulano (con eventuali varianti locali), in tedesco e in sloveno (anche qui con eventuali varianti locali); per le località principali della regione sono trattati, oltre ai nomi delle frazioni, anche i nomi dei principali rioni e borghi. Il Dizionario toponomastico offre, opportunamente, un quadro delle attestazioni storiche delle singole forme – complessivamente quasi 20.000 – con particolare attenzione per quelle più antiche, forme che possono contribuire a chiarire la motivazione e lo sviluppo dei vari toponimi; le voci si chiudono con la rassegna bibliografica degli studi di interesse sulle singole località. La trattazione dei toponimi risulta anche molto diversa, come ampiezza, dedicando il repertorio notevole spazio, giustamente, ai casi più controversi e dibattuti, oltre che ai tipi più diffusi. L’opera risulta, in definitiva, un ottimo strumento di consultazione per studiosi e cultori della disciplina, fornendo un apparato particolarmente ricco di riferimenti bibliografici e storico-documentari sulla materia. [F.V. RID 40].