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Autori
Cinausero Hofer, Barbara / Dentesano, Ermanno
Titolo
Cartografia e nomi locali. Saggio di una raccolta dei toponimi del Friuli storico presenti nella cartografia dei secoli XVI-XIX
Ordinamento
Cartografia e nomi locali. Saggio di una raccolta dei toponimi del Friuli storico presenti nella cartografia dei secoli XVI-XIX
Luogo
Godega di Sant'Urbano (Tv)
Editore
De Bastiani
Data 1
2015
Memo
L’idea che sta alla base del lavoro, inedita per il Friuli, è la ricognizione e la raccolta della toponomastica locale a partire dallo spoglio di un cospicuo numero di fonti cartografiche, antiche e meno antiche. Molto interessanti sono i risultati del lavoro, che permette di censire forme toponimiche, in discreta quantità, anche in assenza di repertori ad essi specificamente dedicati – che, per il Friuli, si avranno a partire dal secondo Ottocento. Le fonti consultate si concentrano dal Cinque all’Ottocento, ma non mancano ulteriori rimandi a strumenti di riferimento generale, quali le mappe del Catasto austriaco, i fogli dell’Istituto geografico militare, la Carta del Friuli con la provincia di Trieste della Società Filologica Friulana, pubblicata a cura di Olinto Marinelli nel primo dopoguerra, o anche la recente Carta stradale dell’editrice Tabacco. I toponomi estratti dalle carte presentano l’indicazione della forma toponimica ufficiale delle carte IGM 25 Vecchia serie, alla quale segue il rimando alle diverse carte nella quale risulta censita, con le relative varianti, e l’aggiunta di eventuali note di commento e rinvii bibliografici. Utili risultano i numerosi rinvii interni nel repertorio, tra singole voci, per mettere ordine e interpretare le svariate forme registrate nelle carte. In Appendice al repertorio (pp. 253-266), si trova un saggio su La precisione della cartografia del Friuli, che tratta dell’accuratezza della topografia della regione friulana. A partire dalla verifica della rispondenza delle forme toponimiche registrate rispetto a quelle reali, si considera prima di tutto la georeferenziazione dei toponimi, cioè la loro posizione sulle carte, che può presentare notevoli scostamenti – soprattutto nelle fonti più antiche – rispetto all’ubicazione reale, al punto da renderne incerta, in alcuni casi, l’identificazione. [F.V. RID 42].