CortelazzoM1983c

Autori
Cortelazzo, Manlio
Titolo
Lettura di un sonetto friulano del sec. XVI. Museum Patavinum. Rivista semestrale della Facoltà di Lettere e Filosofia
Ordinamento
Lettura di un sonetto friulano del sec. XVI. Museum Patavinum. Rivista semestrale della Facoltà di Lettere e Filosofia
Luogo
Padova
Editore
Istituto di Filologia Latina della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Padova
Data 1
1983
Memo
Il sonetto caudato di 23 versi, preso in esame, è il noto Chel vuarp chu za chiantà chun grech latin, di Nicolò Morlupino "il primo scrittore friulano d'arte, che si presenta - finalmente anche col suo nome! - dopo il lungo silenzio del sec. XV" (Chiurlo). Nuova è l'interpretazione di Lessi e Loridon, riferita ad Alessi e Coridone, i due pastori della seconda bucolica virgiliana (suggerimento dovuto al prof. Alberto Limentani); oscuro rimane invece ancora il significato di una lingua sfliger, citata assieme ad altre (p. 381). L'Autore dei versi, che rivendica l'autonomia del friulano di fronte a lingue letterarie di maggior prestigio (quella veneta è per l'occasione la più bersagliata) non è voce isolata della nostra terra, ma "si aggiunge ... al coro di tante altre ... consonanti e idealmente si congiunge alle rivendicazioni di autonomia di espressione, che si levavano da ogni parte d'Italia e che saranno ripetutamente ribadite ancora nel Seicento" (p. 384). [G.F. RID 8].