L’autore divide la sua raccolta in due parti, la prima geografico-fisica, la seconda antropogeografica. I termini sono accompagnati dal corrispondente fonetico italiano, dall’indicazione del luogo, dal significato del termine e da qualche cenno sull’etimologia delle parole.
Benché la ricerca non si limiti al Goriziano, il contributo costituisce un valido punto di partenza per l'identificazione di eventuali toponimi e soprattutto microtoponimi caduti in disuso nel friulano orientale. Il testo è stato pubblicato a più riprese sulla rivista Forum Iulii del 1912 (n.2, a partire dalle pp. 147, 177, 218 e 266).