Collana "Biblioteca di Studi linguistici e filologici" n. 1. L'opera, molto dettagliata e altamente tecnica, è divisa in tre parti: "Suffissi nominali", "Suffissi verbali" e "Suffissi avverbiali". Viene posta molta attenzione sull'etimologia e sulla fonetica.
L'importante volume inaugura una nuova serie di studi linguistici e filologici, ideata dalla Società Filologica Friulana. Il testo pubblicato corrisponde alla omonima tesi di laurea, discussa nell'a.a. 1945-1946 (col professor Carlo Tagliavini) dal compianto Giorgio De Leidi: una tra le migliori ricerche nell'ambito dei lavori dialettologici, usciti dalla scuola patavina, come sottolinea G,B. Pellegrini nella sua presentazione. I materiali sono suddivisi in tre parti: suffissi nominali, suffissi verbali e suffissi avverbiali, secondo l'ordine alfabetico delle basi latine, che originarono le forme friulane, con riferimento specialmente alla varietà della coinè. Sarebbe tuttavia forse stato auspicabile almeno un elenco delle altre varianti suffissali, perché alcune di esse dovettero avere vita autonoma fin dal medioevo: ci riferiamo, per esempio, ai suffissi -ìs, -ùs, -às (varianti di -ìz, ecc., oppure provenienti da forme an¬tiche in -isius, ecc.?), che sono ben noti e diffusissimi nella onomastica personale. Altrettanto utile sarebbe stato un cenno ad altri suffissi non contemplati, quali i formanti di certi toponimi (i tedeschi -berg, -stain, ecc.) o a più rare forme nominali, non del tutto chiarite, come le parole terminanti in -ài (che non siano da -alis: sì confronti monài 'scomparto del prato in relazione alla falciata') o -àu (cfr. menàu `foderatore' colui che guida sui torrenti il legame sciolto') e così via. Le mancanze segnalate però nulla tolgono al valore dell'opera, per il resto aggiornatissima, relativamente all'epoca in cui fu redatta (come risulta dalla bibliografia). [G. F. RID 9].