L'opera raccoglie le informazioni di botanica presenti nella serie di almanacchi di Del Torre intitolati Il Contadinell - Lunari per la zovintut agricule, pubblicati dal 1856 al 1895. Si tratta di una testimonianza preziosa e disincantata del mondo contadino, del legame dei Friulani con la propria terra nel senso più concreto del termine, del rapporto che i nostri avi avevano con la natura e del modo di trarre da essa sostentamento e rimedio. Non va infatti dimenticato che Del Torre era egli stesso farmacista, conformemente alle orme paterne. Le piante vengono elencate e descritte in modo enciclopedico, mantenendo quasi sempre l'uso della lingua friulana, alla quale di affianca l'inserzione della terminologia scientifica latina. Interessanti sono le illustrazioni dei tre acquerelli inediti dell'autore, realizzati con grande precisione e abilità pittorica.
Si tratta di una scelta di pagine, pubblicate in edizione anastatica, tratte da "Il Contadinel", famoso almanacco del Friuli Isontino. I testi riguardano virtù curative ed usi di talune piante spontanee o coltivate. La lingua è quella d'uso letterario. [P.R. RID 9].