diBrazzàVicario2017

Autori
di Brazzà, Fabiana / Vicario, Federico
Titolo
Vite di donne, la libertà della scelta. Una lettera in friulano: il caso di Elisabetta Antonini, Sur Angeliche. Studi Goriziani 110
Ordinamento
Vite di donne, la libertà della scelta. Una lettera in friulano: il caso di Elisabetta Antonini, Sur Angeliche
Data 1
2017
Memo
Il saggio propone una riflessione sulla condizione femminile nella società friulana nel Settecento, in particolare sul tema della monacazione e sulla produzione di prediche, regole conventuali, massime morali, lettere o documenti rivolti alle giovinette che entravano o avevano appena fatto il loro ingresso in convento. Presso l’Archivio di Stato di Gorizia, Fondo De Grazia, è conservato un cospicuo nucleo di lettere della corrispondenza della monaca Elisabetta Antonini; tra queste ve n’è una, datata al 9 marzo del 1779, scritta in friulano e indirizzata alla sorella Marianna; gli argomenti di cui si tratta non sono di carattere impegnato, quasi un pretesto per esercitarsi nella scrittura della lingua friulana, considerata una “bella lingua”. L’esame del testo procede con grafia e fonologia, per passare poi a lessico e onomastica: le scelte risultano quelle attese, coerenti con l’epoca, con attenzione agli usi popolari più schietti. La lettera di Elisabetta Antonini costituisce, in definitiva, un interessante esempio di friulano utilizzato per scritture domestiche, una lettera che muove da un intento più che altro scherzoso, nel rapporto di complicità che si crea tra le due sorelle: il friulano è qui la lingua degli affetti, una lingua che viene utilizzata con proprietà anche nello scritto. Ricerche mirate in fondi di corrispondenze familiari potrebbero dare ulteriori interessanti risultati per una tipologia testuale, quella delle lettere private, piuttosto rara. [K.B. RID 42].