FincoMaschi2004

Autori
Finco, Franco / Maschi, Roberta
Titolo
Appunti morfologici dalla montagna friulana (Val Cellina): forme verbali tra innovazione e conservazione. In: Marcato, Gianna (a cura di). I dialetti e la montagna. Atti del convegno (Sappada/Plodn, 2-6 luglio 2003)
Ordinamento
Appunti morfologici dalla montagna friulana (Val Cellina): forme verbali tra innovazione e conservazione
Luogo
Padova
Editore
Unipress
Data 1
2004
Memo
L'articolo presenta l'analisi dei paradigmi verbali raccolti in vari punti della Val Cellina (Erto, Cimolais, Claut, Barcis, Andreis) e il loro confronto con l'area bellunese (veneta, ladina e veneto-ladina) e con le contermini vallate friulane. Le desinenze di 4a e 5a persona dell'alta Val Cellina mostrano aderenza ai dialetti veneti bellunesi, diversidicandosi in questo caso dalle altre varietà friulane della vallata. Il confronto, ad esempio, della desinenza di persona permette di cogliere due direzioni di sviluppo: mentre l'alta Val Cellina ha adottato il morfema -ón per tutte le coniugazioni in accordo con l'arca bellunese, la media Val Cellina (Andreis) e le vicine valli del Còlvera e del Mujè (Poffabro, Frisanco), come anche la Val Tramontina, conservano ancora le tre desinenze morfologiche distinte per coniugazione. Più a est Clauzetto ha esteso -ìn di IV coniugazione anche alla II, ma conserva quella etimologica di I coniugazione. Infine già a Spilimbergo troviamo l'estensione di -ìn a tutte le coniugazioni, in accordo a quanto accaduto nel Friuli centro-orientale e in Carnia. La condizione tipica delle aree di montagna, caratterizzata solitamente da isolamento e conservatorismo linguistico, refrattaria ad accogliere innovazioni esterne, è una visione del tutto inadeguata al caso della Val Cellina. Le comunità della vallata offrono invece molti spunti di ricerca su fenomeni di riconfigurazione delle varietà locali ove pressioni esterne si sovrappongono a spinte endogene e correnti linguistiche si incrociano e si scontrano risalendo le vallate. [F.V. RID 40].