L'opera costituisce una seconda raccolta di lavori dopo gli Studi linguistici sul friulano, realizzata nel 1970 ad opera dello stesso autore. I due volumi raccolgono in maniera organica gli svariati lavori e le pubblicazioni di Francescato relativi alla lingua friulana, allo scopo di facilitarne il reperimento. I testi pubblicati sono, tranne che in un solo caso, antecedenti al 1976 e si propongono di gettare luce sulle cosiddette "varietà marginali" (per usare un'espressione di Ugo Pellis), con particolare attenzione rivolta alle varietà occidentali. Non mancano tuttavia importanti riflessioni relative alle altre varietà, friulane e non, che interessano il panorama linguistico della regione.
I precedenti Studi linguistici sul friulano erano stati pubblicati nel 1970 (a Firenze). Il criterio di redazione della nuova raccolta è lo stesso: offrire una selezione di contributi di non facile reperimento e in parte stampati in lingue straniere, con la differenza che questa volta vengono deliberatamente privilegiati (per l'interesse che essi presentano) gli studi su temi riguardanti il friulano occidentale e/o la fascia di transizione veneto-friulana, tanto che in un primo momento l'Autore aveva pensato di dedicare ad esso l'intero volume col titolo di Studi sul friulano marginale, come annota nella `'Premessa". Comunque quasi la metà del volume è riservata ai "Problemi del friulano occidentale" (pp. 17-129); seguono le parti rivolte ad "Altre varietà dialettali", "Note storico-linguistiche e lessicali" e alle "Note storiografiche". [G.F. RID 17].