FrancescatoSolariFrancescato1994

Autori
Francescato, Giuseppe / Solari Francescato, Paola
Titolo
Timau. Tre lingue per un paese
Ordinamento
Timau. Tre lingue per un paese
Luogo
Galatina (Le)
Editore
Congedo
Data 1
1994
Memo
La località di Timau (ted. loc. Tischlbong, frl. Tamàu) frazione di Paluzza (Ud), costituisce una delle tre isole tedescofone della Carnia — insieme alle non distanti Sauris e Sappada — ed è collegata alla Carinzia tramite il Passo di Monte Croce Carnico. La particolare situazione di triglossia della popolazione, tra timavese, friulano e italiano, è fatta oggetto, in questo volume, di un'accurata analisi sociolinguistica compiuta attraverso la somministrazione di articolati questionari ad adulti e ragazzi. Nella parte introduttiva, gli A. trattano la questione dell'origine della comunità, la sua consistenza, le sue condizioni economiche, l'emigrazione, nonché specifici aspetti linguistici, di multilinguismo e metodologici generali. Le sezioni seguenti del volume presentano l'indagine sociolinguistica, rilevando la frequenza d'uso della varietà dei repertori locali (timavese, friulano, italiano), specificandone l'utilizzo in rapporto al dominio, all'età, al sesso e alla condizione sociale dellìintervistato - con l'ausilio di numerosi grafici e tabelle a meglio illustrare quanto presentato. In appendice alla ricerca, si propongono poi alcune batterie di parole ad un campione diversificato prr età e sesso, per verificare il grado di conoscenza attivo e passivo -- delle varietà locali, il timavese e il friulano. ln definitiva, la maggior parte della popolazione (il 63,7%) è ancora trilingue, ma negli ultimi anni l'italiano si sta affermando anche corme lingua dell'uso quotidiano, erodendo gli ambiti di utilizzo delle altre due varietà. Molti giovani, in particolare, dimostrano una buona conoscenza delle lingue locali, ma le utilizzano sempre meno. Mentre il friulano si dimostra comunque piuttosto vitale, arche per il sostegno di una comunità di parlanti di dimensione regionale, è il timavese a correre seriamente il rischio di un rapido declino; lo sviluppo di politiche linguistiche di sostegno risulta sen'altro molto complesso, in queste condizioni, e non pare esserci alternativa, per arrestare il regresso del timavese, ad un'azione di sensibilizzazione dei parlanti, soprattutto quelli che vivono in famiglie omogenee. [F.V. RID 40].