Studi Ladini in onore di Luigi Heilmann.
Muovendo dall'analisi del noto cognome friulano Menis, immediatamente collegabile al lat. Dominicus, lo Studioso chiarisce la formazione dei cognomi friulani uscenti in -is (Comis, Petris, Tulis, ecc.), erroneamente pronunciati con ritrazione dell'accento sulla sillaba iniziale. L'Autore che ritiene quest'ultimo fenomeno dovuto o a rimorfologizzazione della desinenza o a condizioni imposte dall'italiano, passa in esame una ricchissima serie di esempi provenienti dallo Schedario Onomastico del Corgnali (schedario conservato presso la Biblioteca Civica di Udine) e sulla scorta di attente considerazioni fonetiche giunge ad escludere una dipendenza diretta di Menis da Dominicus e a proporre, invece, per tale cognome una derivazione da (Do) Meni (esito questo regolare di Dominicus), con aggiunta del suffisso -ìs. Tale suffisso appare diffuso in friulano, soprattutto in epoca antica e muove dal latino -īciu: tuttavia, ben presto staccato dalla matrice latina, -ìs raggiunge autonomia funzionale, diventa produttivo assieme ai paralleli -és(sa), -ùs(sa), Per quanto riguarda le funzioni di –ìs, lo Studioso sottolinea, a conclusione del lavoro, che il suffisso, in unione a nomi di persona abbandona il valore diminutivo per acquisire piuttosto quello indicante un rapporto di parentela. [P.R. RID 12].