FrauG1988d

Autori
Frau, Giovanni
Titolo
II friulano orientale. In: Cultura friulana nel goriziano
Ordinamento
friulano orientale
Luogo
Gorizia
Editore
Istituto di Storia Sociale e Religiosa
Data 1
1988
Memo
L'A. delinea i tratti peculiari del friulano orientale (ma, a suo avviso, sarebbe da preferire la dizione isontino o sonziaco perché orientale dovrebbe includere anche le antiche parlate friulane di Trieste e Muggia; da evitare l'uso di friulano goriziano da riservare al tipo dialettale di Gorizia e dintorni) dando anche annotazioni di tipo sociolinguistico, di storia letteraria. Esamina quindi gli studi e le fonti che di tale varietà si possiedono. In chiusura del saggio sono alcune interessanti osservazioni ed ipotesi sul sonziaco, con implicazioni storiche e sociolinguistiche, e sui suoi rapporti con il bisiacco (varietà veneta tra Isonzo e Monfalcone) e con l'antico friulano sudorientale (tergestino e muglisano). Si nota in particolare che ciò che distingue i friulani dell'area sonziaca, pure delle località minori, è l'uso generalizzato anche di un terzo registro linguistico, il veneto, mentre al friulano è riservato preferibilmente il ruolo di lingua familiare e "comunque sempre interscambiabile con il veneto, quando il caso lo richieda'' (p. 29), Inoltre si ritiene che l'uscita in -a dei femminili rappresenti un fatto di conservazione di -a atona finale latina (divenuto poi elemento di ipercaratterizzazione rispetto al friulano udinese) e non un'evoluzione di epoca relativamente recente, per influsso di dialetti veneti o sloveni, come pensano alcuni studiosi. Si osserva ancora che il sonziaco, suddivisibile al suo interno in alto e basso, trova motivi di divisione non soltanto nel ruolo culturalmente egemone assunto da Gorizia, ma probabilmente anche nelle immigrazioni slave che hanno ripopolato aree abbandonate della pianura friulana (a cavallo della direttrice Gorizia-Palmanova) a loro volta poi "friulanizzate". [C.M. RID 17].