Il contributo propone una riflessione linguistica su tutti i lessemi friulani derivanti dal tedesco.
L'A. propone un’attenta e precisa disamina degli elementi germanici e tedeschi presenti in friulano; si tratta, in generale, di un filone lessicale molto ampio e interessante, che conta in friulano apporti a partire dal III secolo e contributi diversi e originali dal gotico, longobardo, francone, per arrivare poi alll'età tardomedievale (con il Ptriarcato di Aquileia), moderna e contemporanea. Un posto del tutto particolare è occupato, per altro, dalle varietà friulane del Goriziano, territorio restato austriaco fino alla fine della prima guerra mondiale, dove si registrano numerosissimi elementi dovuti al contatto con il tedesco, assunti anche per usi uffuciali e amministrativi. [F.V. RID 40].