Dopo aver fatto alcuni cenni alla storia del Friuli - Venezia Giulia e all'evoluzione della lingua friulana fin dalle sue origini, l' autore illustra le ragioni scientifiche che hanno animato la compilazione dell'ASLEF, le modalità e le procedure messe in atto nel corso delle indagini linguistiche. Inoltre, Pellegrini non manca di segnalare e, in parte, descrivere i caratteri salienti delle parlate non romanze (germaniche e slave) adoperate nelle aree periferiche della regione.
L'Introduzione, uscita contemporaneamente al I vol. dell'ASLEF, è necessario ed indispensabile completamento ai volumi dell'Atlante: vi si trova tutto quanto può concorrere ad una migliore comprensione ed interpretazione dei materiali linguistici in essi pubblicati (da una breve illustrazione dei singoli punti di rilevamento, ai dati sugli informatori; dall'inventario della nastroteca e fototeca, alle notizie essenziali sui collaboratori dell'impresa, ecc.). Di particolare interesse risulta il capitolo "I punti e le isole alloglotte” (pp. 53-91), un vero manualetto (finora non scritto) sugli Slavi e i Germani del Friuli. Una ricchissima bibliografia (pp. 253-262) chiude il volume. [G.F. RID 2].