Atlante Storico Linguistico Etnografico Friulano
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Bibliografia
PellisZorzutPitacco1999
Autori
Pellis, Ugo / Zorzut, Rodolfo / Pitacco, Giorgio (a cura di Maria Cristina Cescutti, Anna Bogaro, Roberta Cortella e Donato Toffoli)
Titolo
Dal Friuli con amore. Settecento frasi d’affetto fra innamorati
Ordinamento
friuli con amore settecento frasi d affetto tra innamorati
Luogo
Udine
Editore
Gaspari
Data 1
1999
Memo
La raccolta vide la luce a Praga nel 1915, dopo che l'arciduca Salvatore d'Austria (cugino dell'imperatore Francesco Giuseppe) la commissionò per interesse personale. Allo scoppio della prima guerra mondiale, infatti, l'arciduca si trasferì a Gorizia, presso villa Ceconi, residenza del conte goriziano Carlo Coronini Cronberg, Kammervorsteher (presidente del Consiglio privato) dell'arciduca. Luigi Salvatore era un appassionato antropologo che parlava dodici lingue, tra cui il ladino dolomitico, delle cui affinità con la lingua friulana si rese subito conto al suo arrivo a Gorizia. La volontà di dare testimonianza scritta delle frasi d'affetto tra innamorati, scelta apparentemente frivola e priva di spessore, scaturisce invece dalla consapevolezza che il nucleo di una lingua stia non nelle sue espressioni letterarie, bensì nella concretezza delle parole che si impastano di giorno in giorno con lo scorrere dell'esistenza. Inoltre, a quasi un secolo di distanza, colpisce la lucidità con cui l'arciduca austriaco inquadra la situazione a rischio delle lingue minoritarie. Le seguenti parole, lette nell'era della globalizzazione e della banalizzazione delle lingue e della parola stessa, suonano profetiche: "Un giardino in cui crescano solo fiori della stessa specie, per quanto belli, ci sembrerebbe noioso e monotono. Lo stesso succede per le lingue, che sono, per così dire, i fiori del sentimento e dello spirito umano. Ogni lingua ha il suo profumo, il suo particolare fascino. E' proprio questa varietà a renderle attraenti. Come grandi alberi, alcune lingue si sono diffuse in vaste aree, alcune, come l'inglese e lo spagnolo, in tutto il mondo. Altre lingue, invece, hanno raggiunto il pieno sviluppo in zone più ristrette. Altre ancora prosperano con la modestia dei fiori che crescono ai piedi dei giganti del bosco e tuttavia non di rado emanano il più delizioso profumo" (p. 8). In una nota introduttiva, i curatori spiegano la scelta di adattare la grafia del friulano sonziaco adoperato da Pellis, Zorzut e Pitacco al friulano standard, senza tuttavia alterare la varietà lessicale goriziana. Il lettore digiuno di lingua friulana può avvalersi della pratica traduzione italiana a fronte. Le frasi di affetto sono divise in sezioni tematiche, come "Saluti", "Complimenti", "Gli occhi", "Sul balcone", ecc.; sono introdotte cenni biografici relativi a Ugo Pellis, Dolfo Zorzut, Giorgio Pitacco, Paul Marie Lacroma e l'arciduca Ludwig Salvator e sono intercalate da significative fotografie in bianco e nero ritraenti giovani di modesta estrazione sociale colti in vari momenti della loro semplice vita quotidiana.