Rapida rassegna degli aspetti connessi con la legislazione scolastica (ordinamenti generali e programmi), collegabile direttamente con l'insegnamento delle lingue cosiddette minori ed in particolare del friulano.
Fortemente voluto dal Sindaco di Codroipo (Pierino Donada), organizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Udine, il convegno di Passariano sarà ricordato nella storia della cultura friulana come una delle iniziative più ricche, complete ed interessanti in favore della scuola, dei suoi utenti e dei suoi operatori. Ne sono ora usciti gli Atti, che si possono considerare una sorta di manuale per chi intenda avvicinarsi o approfondire le molteplici tematiche relative all'insegnamento di discipline collegate con le culture locali. Affidate a studiosi di chiara fama e ad esperti ricercatori, le singole relazioni (accompagnate dai rispettivi dibattiti) trattano di temi generali (quindi applicabili pure a realtà diverse da quella friulana), quali "Lingue locali ed educazione linguistica" (di Elisabetta Zuanelli), "Esperienze di uso didattico delle lingue locali in Italia" (di Michele Cortelazzo), "Spazi culturali e lingue per l'individuo d'oggi" (Francesco Sabatini), "Possibilità ed esperienze di valorizzazione delle lingue meno diffuse in Italia già attuate nel quadro dell'attuale ordinamento legislativo" (Piero Ardizzone), "Motivazioni sociolinguistiche per la tutela delle parlate (Raimondo Strassoldo), "La storia locale nei programmi scolastici" (Gianfranco Ellero), "Il diritto alle scuole con lingue d'insegnamento diverso nelle norme costituzionali ed ordinarie" (Daniele Bonamore), "La cultura popolare e la tradizione locale nella scuola" (Gian Paolo Gri); oppure re interessano argomenti a noi più vicini, per esempio il "Friulano nel contesto scolastico" (di Nereo Perini), "Una esperienza di educazione bilingue presso alcune scuole materne statali del Friuli" (Silvana Schiavi), "L'insegnamento della geografia e la valorizzazione della cultura friulana" (Guido Barbina), "Friulano e italiano: aspetti contrastivi" (Laura Vanelli), "Appunti per una storia non conformista della letteratura friulana" (Amedeo Giacomini). Non mancano gli apporti sulle esperienze in altre aree 'ladine' (di Chasper Pult per il romancio e di Francesco Vittur per il ladino dolomitico). Uno dei principali meriti del convegno può venire riassunto in una osservazione finale di Nereo Perini (animatore della iniziativa), là dove s'annota che da esso emerge "un incoraggiamento a voler lavorare, a voler procedere, [...] per trovare strumenti, per trovare consiglio, per trovare sostegno". [G.F. RID 17].