PironaJ1983

Autori
Pirona, Jacopo
Titolo
Vocabolario friulano, pubblicato per cura del Dr. Giulio Andrea Pirona
Ordinamento
Vocabolario friulano pubblicato per cura del Dr. Giulio Andrea Pirona
Luogo
Udine
Editore
Assessorato all'Istruzione ed Edilizia Scolastica della Provincia di Udine
Data 1
1983
Memo
A distanza di oltre un secolo anche il vocabolario del Pirona ha conosciuto una sua ristampa anastatica: un privilegio che viene riconosciuto ormai da alcuni decenni ai vocabolari dialettali classici di buona parte delle regioni italiane. Se il dizionario friulano ha dovuto aspettare tanto, ciò è spiegato dal fatto — ben noto — che nel 1935 era uscita una sua riedizione più che aggiornata, nella sostanza un rifacimento, e cioè, di Giulio Andrea Pirona - Ercole Carletti - Giov. Batt. Corgnali, Il Nuovo Pirona. Vocabolario friulano, il quale a sua volta ha già conosciuto alcune ristampe anastatiche (l'ultima, Udine, Società Filologica Friulana, 1983). Viene spontaneo chiedersi quale senso abbia l'iniziativa presa dall'Amministrazione Provinciale di Udine nell'anno del Millenario della Città friulana, considerato che il primo Pirona era stato superato — quanto a mole di informazioni — dal Nuovo. Di motivi se ne possono trovare molti: l'omaggio — nell'anno  del Millenario di Udine, capitale storica — all'Autore di quello che, nella Presentazione del Presidente, viene definito "un monumento storico-filologico per l'intero Friuli...elemento di unità e comunanza per tutti i friulani" (il volume sarà inviato, fra l'altro, a tutte le comunità di Friulani residenti all'estero). Né si deve tacere l'utilità offerta di disporre ora di quelle parti che Il Nuovo Pirona non aveva ripubblicato, cioè le versioni della Parabola del figliuol prodigo nei dialetti di Udine, Tricesimo, San Daniele, Pesariis, Collina, Forni di Sopra, Lucinico, Claut, Erto e Vito d'Asio (pp. XI-XX), le osservazioni a riguardo Della pronuncia friulana (XXI-XLIV), le Note Grammaticali (XLIV-LXXIV), le Attinenze della lingua friulana (LXXV-XCVI), tutte ormai in buona parte superate sul piano della scienza, ma non per questo meno interessanti (in quanto documenti di opinioni circolanti oltre cent'anni fa), né prive di intuizioni (ricordo la proposta della derivazione della parola criùre dal greco kruos, p. XC, etimologia riformulata su fondamenti sicuri soltanto di recente). Il Vocabolario botanico friulano (pp. 481-526) e il Vocabolario zoologico friulano (pp. 527-580) sono congegnati inoltre in modo diverso da quelli pubblicati da Il Nuovo Pirona, così da risultare più ricchi di informazioni, rispetto a quest'ultimo. Di particolare interesse risulta poi, per le stesse ragioni, la nota illustrativa al Vocabolario corografico friulano (pp. 567-580).
Ma la ristampa del vocabolario sarà accolta come gradito omaggio soprattutto dagli studiosi e dai dialettologi in particolare: esso infatti consente di poter disporre comodamente di uno strumento indispensabile e insostituibile per conoscere le forme friulane di cent'anni fa e seguirne l'evoluzione, cioè la storia, fino ai tempi più recenti, anche con riflessi interessanti la lingua letteraria italiana (che — il fatto è ben noto — conosce numerosi dialettalismi), come ha giustamente osservato il prof. P. Zolli nella presentazione ufficiale dell'opera, tenuta il 13 gennaio 1983 nel gran salone di Palazzo Belgrado, sede della Amministrazione Provinciale di Udine. [G.F. RID 8].