L'articolo riguarda un termine caratteristico del friulano della Bassa, medàulis,ossia, le feste principali dell'anno liturgico, il cui centro di irradiazione è, con ogni probabilità, Aquileia. L'autore osserva come, già negli anni Settanta, la parola fosse conosciuta solo da pochi anziani delle località di Aquileia, Terzo, Belvedere, Isola Morosini, Fiumicello, Villa Vicentina, Scodovacca, Ruda, Saciletto e Muscoli, utilizzata in espressioni come chel là al va a messa domo suli' medàulis, chel vistit alà a lu tegnarìn pa' medàulis e i trìbui plui biei a si puàrtin fur, in glesia, pa medàulis (p. 53). Vengono proposte due etimologie, anche se Puntin propende esplicitamente per la seconda: secondo una prima ipotesi, medàulis potrebbe essere un grecismo appartenente al latino aquileiese, da μεταβλή 'mutamento', inteso anche in senso morale, come 'pentimento, conversione', ma anche 'mutamento stagionale'. La seconda pista etimologica ricondurrebbe invece al latino meta 'meta, termine, traguardo', del quale medàulis sarebbe un diminutivo, riferito alle suddivisioni dell'anno liturgico. Indipendentemente dalla reale origine, le due etimologie fanno riferimento alla scansione temporale, e quindi possono a ragione essere ritenute entrambe plausibili.
Oltre che riferirsi alle festività principali, il significato del termine potrebbe restringersi a indicare solo "Natale e Pasqua''. Le due etimologie proposte (dal greco μεταβολή "mutazione" o dal latino meta "traguardo"), plausibili per la fonetica, presentano difficoltà nei trapassi semantici. [G.F. RID 17].