VicarioF2007-13b

Autori
Vicario, Federico (a cura di)
Titolo
Quaderni gemonesi del Trecento
Ordinamento
Quaderni gemonesi del trecento
Luogo
Udine
Editore
Forum
Data 1
2007
Data 2
2013
Memo
I cinque volumi contengono l'edizione dei quaderni trecenteschi di Gemona del Friuli, la raccolta più ricca del Friuli per la tipologia delle carte usuali in friulano (serie camerarie della Pieve di Santa Maria Maggiore, dell'Ospedale di San Michele e dei Massari del Comune). In particolare, i primi tre volumi si occupano della serie della Pieve di Santa Maria (I vol. 2007, II vol. 2008, III vol. 2009), il quarto si occupa delle altre due serie (IV vol. 2011) e l'ultimo contiene i "Repertori" lessicali e onomastici (V vol. 2013). Tutti i materiali sono conservati presso l'Archivio storico del Comune di Gemona allogato presso la Biblioteca Civica Glemonense "V. Baldissera".

 

La serie della Pieve di Santa Maria suscitò interesse già alla fine dell'Ottocento, quando Valentino Baldissera redasse una scheda introduttiva per ciascun quaderno e un indice generale dei primi 14 quaderni (vd. anche BaldisseraV1888). Nel Novecento fu invece Giuseppe Marchetti a pubblicare, in parte, il più antico di essi (MarchettiG1964) e ad intervenire in alcuni dei quaderni successivi. I presenti volumi raccolgono rispettivamente: (I) quaderni della Pieve nn. 984, 986, 991, 999, 1003, 1005, 1007, 1009, 1012, 1013, 1014, 1015, 1016 (anni 1311-1370); (II) quaderni della Pieve nn. 1017, 1018, 1019, 1020, 1023, 1024, 1025, 1026, 1027, 1028, 1029, 1030, 1031 (anni 1371-1389); (III) quaderni della Pieve nn. 1032, 1033, 1034, 1035, 1036, 1037, 1038, 1039, 1040, 1041, 1042, 1043, 1044 (anni 1389-1400); (IV) quaderni dell'Ospedale nn. 1422, 1423, 1424, 1425, 1426, 1427, 1428, 1429, 1430, 1431 (anni 1370-1400), quaderni dei Massari nn. 408, 413, 414, 415 (anni 1366-1389).

Ciascun volume è introdotto da una Premessa in cui si presenta un quadro sulle edizioni della serie cameraria; seguono i Criteri editoriali, in cui vengono illustrate le scelte editoriali adottate dal curatore, quindi l'edizione vera e propria dei numerosi quaderni, per ciascuno dei quali vengono fornite illustrazioni fotografiche e note bibliografiche.

 

I volumi presentano l'edizione dell’intero corpus dei trecenteschi quaderni in volgare di Gemona dal Friuli, conservati presso la locale biblioteca comunale; si  tratta, di fatto, del fondo più ampio di documenti friulani del Trecento di tutta la regione. I primi tre volumi riproducono i 39 quaderni della serie cameraria della Pieve di Santa Maria Maggiore, il quarto volume le due serie, molto meno cospicu, dell'ospedale cittadino di San Michele e dei Massari del comune; nel quinto volume, infine, sono organizzati gli indici lessicali (ca, 2.000 lemmi, con riferimenti ad altri repertori e note di commento etimologico) e onomastici (ca. 5.000 voci) ricavati dallo spoglio dei testi presi in esame. Numerose sono le voci, già immesse nel repertorio in rete del Dizionario storico friulano, utili allo studio della storia della lingua, voci relative a oggetti e strumenti, funzioni religiose, azioni e altro. Tra queste, si segnalano: ameser 'onoranza', che si riferisce ad una tassa di successione o una tassa sui contratti, anforador 'anforaio, chi costruisce o vende anfore', çagon 'chicrichetto', çaul 'dalmatica, veste del diacono', charnal forse 'magazzino della carne', chomunià 'comunicare, prendere la comunione', chuva 'cupola, abside', çù 'gioco, ma in particolare 'sacra rappresentazione", cur `coro, parte della chiesa', dutura e minidura  'trasporto', fliba 'fibbia', inblecar 'rattoppare', inperi 'presbiterio', laveron 'lastrone di pietra', luminarga 'luminaria", che gli aderenti ad una confraternita pagavano alla stessa per il suo mantenimento, morgingraç `dono del mattino, dono nuziale dello sposo alla sposa', osechul 'ossequio, omaggio'. panprendi 'refezione, pranzo', pidignul 'puntello,  piede di sostegno', plant corrispondente al 'planctus Mariae', cioè la lamentazione di Maria davanti a Gesù morto, playt 'placito, sentenza', pruch 'sgabello, predella d'altare', realia 'regalia, dono', rudina 'ghiaia minuta', seuter 'recipiente, misura di capacità per liquidi', spinaç 'spinello, cannella', tudor 'tutore', tulinar 'sollevare (un carico) con il verricello (tulin)', uadia 'anello, fede matrimoniale', uadula 'verga, bastone; aspersorio', uarnaçon 'guarnacca, ampia e lunga sopravveste senza maniche', varis 'cataletti, lettighe, barelle', virlin 'misura di capacità per le granaglie'. [K.B. RID 40].