VicarioF2012e

Autori
Vicario, Federico
Titolo
Il friulano nella scuola del secondo dopoguerra. In: Telmon, Tullio / Raimondi, Gianmario / Revelli, Luisa (a cura di). Coesistenze linguistiche nell’Italia pre- e postunitaria
Ordinamento
friulano nella scuola del secondo dopoguerra
Luogo
Roma
Editore
Bulzoni
Data 1
2012
Memo

Atti del XLV Congresso internazionale della Società di Linguistica Italiana, Aosta / Bard / Torino 26-28 settembre 2011 (SLI 57).

 

La scuola friulana nel suo complesso, docenti e istituzioni scolastiche, da molti anni riconosce i valori della peculiarità linguistica e culture del territorio. Datano al 1948, di fatto, i primi corsi di aggiornamento su lingua e cultura friulana per insegnanti, organizzati dalla Società Filologica Friulana di Udine, corsi già ai tempo riconosciuti dal locale Provveditorato agli Studi. I corsi della Società Filolgica, oltre a favorire la produzione di importanti strumenti di descrizione e divulgazione della lingua, delle tradizioni e della storia del Friuli, hanno costituito anche, se non soprattutto, momenti di riflessione a di maturazione all'interno della comunità scolastica, di nuove sensibilità e di nuove competenze. Importanti sono stati gli stimoli di gruppi impegnati come Scuele libare furlane, a partire dai primi anni Cinquanta, la pubblicazione di bollettini come Maestri friulani, già dagli anni Sessanta, il friorire di progetti-pilota per l'utilizzo del friulano come lingua veicolare, in scuole del Cividalese e del Friuli collinare, come anche di iniziative rivolte alla generalità della popolazione studentesca della regione. Il ruolo chiave dell’istruzione per il buon esito di azioni di promozione e di valorizzazione della lingua friulana è apparso fondamentale, insomma, fin dagli anni Cinquanta. La necessità di Salvare il friulano "con la testa”, oltre che con il cuore, si è espressa in ripetuti richiami di studiosi e intellettuali all'impegno per una soluzione organica del problema della formazione degli insegnanti, problema al quale dà risposta, oggi, l'Università di Udine, istituita con la legge statale 546 del 1977 a seguito di una straordinaria mobilitazione popolare (a tale scopo il Comitato per  l'Università friulana raccolse ben 125.000 firme). Dopo la promulgazione della legge regionale n. 15 del 1996, un passo ulteriore è stato compiuto con la legge statale n.482 del 1999; importante è stata anche l'approvazione di una seconda legge regionale sul friulano, la n. 29 del 2007, una legge che si concentra proprio sul problema della lingua a scuola. Questione aperta, nel quadro dell'autonomia scolastica, resta chiarire i ruoli e armonizzare gli interventi dei molti soggetti in causa, a partire dalla Regione (direzione Istruzione) per arrivare all'Ufficio Scolastico Regionale, all'Università di Udine e ad altri soggetti pubblici e privati. [K.B. RID 40].