Cimolais

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Cimolais è un piccolo comune montano della Valcellina, in provincia di Pordenone, con circa 400 abitanti. Sorge a 652 metri di altitudine, alle pendici del gruppo montuoso dei Monfalconi, nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Il suo territorio, vasto e in gran parte boschivo o roccioso, rappresenta una delle aree più integre e spettacolari dell’intero arco alpino friulano.

Le origini di Cimolais sono antiche, anche se le prime attestazioni documentarie risalgono al Medioevo, quando il borgo si configurava come un piccolo centro pastorale e silvo-agricolo legato al Patriarcato di Aquileia e poi alla Repubblica di Venezia. La sua posizione, isolata ma strategica per l’accesso ai valichi dolomitici, favorì forme di economia basate sull’allevamento, il commercio del legname e la gestione dei pascoli estivi. Ancora oggi, l’architettura tradizionale presenta elementi tipici dell’edilizia di montagna, con abitazioni in pietra e legno, ballatoi e tetti a doppia falda. Sul piano linguistico, Cimolais rientra nell’area friulanofona, ma presenta tratti lessicali e fonetici propri dell’alta Valcellina. In passato, vi erano anche contatti con le parlate ladine del vicino Cadore.

Il toponimo “Cimolais” potrebbe derivare da una base preromana o dal latino cumulus (altura, cumulo), con l’aggiunta di un suffisso prediale; l’ipotesi più accreditata lo lega comunque alla conformazione montuosa del luogo.

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