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Claut è un comune alpino dell’alta Valcellina, in provincia di Pordenone, con circa 900 abitanti. Situato a 613 metri di altitudine, è circondato dalle Dolomiti Friulane, in un’area di grande valore naturalistico e paesaggistico oggi tutelata all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Il territorio è attraversato dal torrente Cellina e si estende fino ai rilievi calcarei del monte Resettum e del monte Pramaggiore.
Le prime attestazioni del villaggio risalgono al Medioevo, ma il popolamento della valle è probabilmente anteriore. Claut fu a lungo un centro di transito e attività legate alla montagna: l’allevamento, la pastorizia e soprattutto la lavorazione del legno erano le risorse principali. Come altri comuni della Valcellina, anche Claut dipese politicamente dal Patriarcato di Aquileia e successivamente dalla Serenissima. Nel corso del Novecento, il paese ha vissuto fenomeni di emigrazione e spopolamento, compensati solo in parte dallo sviluppo di attività legate al turismo e agli sport invernali.
La cultura locale si è conservata in forme peculiari, anche grazie all’isolamento geografico. Claut è noto per aver sviluppato un proprio dialetto ladino, oggi riconosciuto come variante appartenente al gruppo ladino-dolomitico, con forti influenze friulane e cadorine. Le tradizioni orali, i toponimi e le feste religiose testimoniano una stratificazione culturale antica.
L’origine del toponimo “Claut” è discussa: potrebbe derivare da una radice prelatina klav- o claud-, connessa all’idea di chiusura, valico stretto o luogo protetto, probabilmente in riferimento alla conformazione della valle.
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