Cordenóns

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Cordenóns (Cordenons in friulano, Cordenunz in forma locale) è un comune della provincia di Pordenone, situato ai margini nord-orientali della città capoluogo, tra la pianura alluvionale del Cellina e le prime risorgive pedemontane. Conta circa 18.000 abitanti ed è caratterizzato da un territorio variegato, che spazia dalle ghiaie magre del Magredi ai terreni irrigui delle risorgive. L’abitato si sviluppa in forma sparsa, con numerose borgate storiche e un centro urbano moderno attorno alla chiesa dei Santi Ilario e Taziano. Il tessuto economico è dinamico, fondato su industria (meccanica, tessile, ceramica), artigianato e servizi, con una presenza significativa di piccole e medie imprese.

Cordenóns rientra nell’area friulanofona occidentale e la parlata locale, una varietà del friulano pordenonese, è ancora viva, sebbene l’italiano sia oggi la lingua prevalente, soprattutto nei contesti pubblici e tra i giovani. Il friulano è tutelato e riconosciuto come lingua minoritaria, usato nella toponomastica bilingue e valorizzato da associazioni culturali locali. Le tradizioni popolari legate al calendario agricolo, le feste religiose e la memoria storica della vita rurale mantengono un ruolo importante nell’identità della comunità.

Il toponimo 'Cordenóns' è attestato fin dal medioevo come Cortinanis o Cordinone, e potrebbe derivare da un nome personale latino (Cortinus) oppure da una radice prelatina legata alla conformazione fluviale del territorio. La forma friulana 'Cordenons' è tuttora utilizzata nella parlata locale. L’area fu abitata già in epoca protostorica e romana, poi sotto il Patriarcato di Aquileia, la Repubblica di Venezia, l’Impero austriaco e infine il Regno d’Italia. Oggi, Cordenóns è uno dei comuni più popolosi e attivi del Friuli occidentale, con una forte identità locale, culturale e linguistica.

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