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- Erto e Casso
Erto è una frazione del comune di Erto e Casso, situata in Val Vajont, nell’alta montagna pordenonese, a un’altitudine di circa 750 metri. Conta oggi poche decine di abitanti stabili, distribuiti tra il nucleo storico, arrampicato sul versante della montagna, e le abitazioni più recenti costruite in seguito allo spopolamento post-bellico e alla tragedia del Vajont.
L’insediamento di Erto ha origini medievali, ma il territorio fu frequentato già in epoche precedenti, come attestano ritrovamenti archeologici nell’area del monte Borgà. Il villaggio si sviluppò come comunità alpina dedita all’allevamento, alla produzione di legname e alla coltivazione di cereali su terrazzamenti. Il paese fu storicamente legato alla Repubblica di Venezia, e successivamente al Cadore e alla provincia di Udine, prima di passare a quella di Pordenone.
Erto è tristemente noto per essere uno dei due paesi coinvolti nel disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, quando una frana staccatasi dal monte Toc provocò un’onda che scavalcò la diga e distrusse Longarone e altri paesi a valle. Anche se Erto non fu fisicamente distrutto, gran parte della popolazione fu evacuata e trasferita in nuovi insediamenti.
L’identità linguistica di Erto è particolare: qui si parla un dialetto ladino, riconducibile all’area ladino-dolomitica, che conserva tratti fonetici e lessicali arcaici. La lingua locale è oggi riconosciuta e tutelata come minoranza storica.
Il toponimo “Erto” potrebbe derivare dal latino erctus (recinto, luogo chiuso), in riferimento alla conformazione aspra e chiusa della valle, oppure da una radice preromana connessa alla montagna.
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