Fiumicello

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Fiumicello (Flumisel in friulano) è un centro sparso della Bassa Friulana situato in provincia di Udine, a poca distanza dal sito archeologico di Aquileia. Conta circa 4.700 abitanti su una superficie di circa 23 km². Comprende varie frazioni, tra cui San Valentino (capoluogo comunale), San Lorenzo, Papariano e Sant’Antonio, in un paesaggio pianeggiante di campi irrigui, canali, filari alberati e nuclei abitati sparsi. L’economia è da sempre legata all’agricoltura (ortofrutticoltura moderna) e all’artigianato specializzato, affiancata da un crescente pendolarismo verso i centri vicini. L’insediamento ha origini antiche, con il nome citato come Flumisel già in un documento del 1174 derivante dal latino flumen “fiume” con un diminutivo. Fu sede patriarcale (gastaldia) nel XII XIII secolo insieme ad Aquileia, ospitando anche il capitolo del Patriarca Wolfger nel 1211. Durante il Medioevo, fu dominato da Aquileia, divenne possesso veneziano (dal 1420), sotto gli Asburgo (dal 1516) e fu aggregato ad Aquileia nel 1923 per decreto fascista, per poi riconquistare l’autonomia nel 1947 e diventare comune autonomo fino alla fusione nel nuovo ente "Fiumicello Villa Vicentina" nel 2018.

L’area rientra nell’area friulanofona centro-meridionale: il friulano (Flumisel) è ancora presente come lingua familiare e culturale, affiancato all’italiano. Il toponimo localizzato è accreditato nei repertori toponomastici regionali. Il tessuto religioso è articolato in parrocchie antiche: San Valentino (capoluogo), San Lorenzo, Papariano e Sant’Antonio (Belvedere), tutte parte dell’Unità Pastorale Aquileia–Belvedere–Fiumicello dell’Arcidiocesi di Gorizia. Una comunità contadina oggi proiettata verso la modernità; sede storica della Mostra regionale della pesca e ricca di associazioni culturali che valorizzano l'eredità friulana, gli orti e i frutteti locali.

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