Sauris

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Sauris (Zahre in tedesco locale) è un comune alpino della Carnia, situato in alta valle Lumiei, tra i 1.200 e i 1.400 metri di altitudine. È il più alto comune del Friuli Venezia Giulia e uno dei più isolati, raggiungibile solo da metà Novecento tramite una strada carrozzabile scavata nella roccia. Il territorio è suddiviso nei nuclei principali di Sauris di Sopra e Sauris di Sotto, oltre a piccoli gruppi sparsi, immersi in un paesaggio di boschi, pascoli e falesie dolomitiche.

Sauris è nota per la sua particolare identità linguistica e culturale. La comunità conserva ancora oggi una lingua germanofona arcaica, di tipo bavarese meridionale, introdotta probabilmente nel XIII secolo da coloni provenienti dal Tirolo o dalla Carinzia. Questa parlata, conosciuta come “saurano” o “zahrisch”, è riconosciuta e tutelata come lingua minoritaria storica. Accanto a essa si parlano anche friulano e italiano, in un contesto di trilinguismo quotidiano. L’isolamento geografico ha favorito la conservazione di architetture tipiche in legno, usi comunitari, leggende e feste tradizionali. La religiosità è molto radicata, come testimoniano le chiese in stile alpino e i numerosi capitelli.

Il toponimo “Sauris” potrebbe avere radici preromane, ma l'origine resta incerta; alcuni studiosi ipotizzano un legame con la parola celtica saur (acqua), forse per la presenza del torrente Lumiei. Oggi Sauris è apprezzata per il turismo sostenibile, l’artigianato ligneo e la produzione agroalimentare.

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