- Punto ASLEF
- 70
Comune montano della Slavia friulana, Savogna si estende in un’area compresa tra i 195 e i 1.641 metri di altitudine, lungo il versante sud-occidentale del Matajur. Il territorio è segnato da forti pendenze, boschi e corsi d’acqua che incidono profondamente il paesaggio, come il torrente Alberone e il Rio Rieca, il cui incontro ha dato origine al toponimo. Il nome Savogna deriva dallo sloveno Sovodnje, che significa “confluenza d’acque”; la forma friulana è Savògne.
Il comune è composto da numerose borgate sparse – tra cui Montemaggiore, Tercimonte, Ieronizza, Dus, Loch – e il capoluogo si trova a Mezzana.
L’area è abitata stabilmente almeno dal Medioevo, con legami storici alla diocesi di Cividale e alle vicende transfrontaliere dell’alta valle del Natisone. Nel corso del Novecento, Savogna ha subito un forte spopolamento: dai circa 1.800 abitanti degli anni ’20 si è passati agli attuali 350 residenti, con una densità tra le più basse del Friuli. L’emigrazione, specie verso Belgio e Germania, ha inciso profondamente sul tessuto sociale.
Dal punto di vista linguistico, la popolazione è in maggioranza di madrelingua slovena, parlante una varietà locale del dialetto sloveno occidentale. Lo sloveno è riconosciuto come lingua minoritaria storica e tutelata ufficialmente nel comune, dove è diffuso anche l’italiano e, in misura minore, il friulano.
L’economia si basa su piccole attività agricole e forestali, ma negli ultimi anni si è sviluppato un turismo lento legato all’escursionismo sul Matajur e alla riscoperta delle borgate, con attenzione alla valorizzazione ambientale e culturale.
Photo Credit