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Trieste è un comune italiano di circa 198.000 abitanti, capoluogo del Friuli Venezia Giulia, affacciato sull’omonimo golfo nella parte più settentrionale dell’Adriatico, tra la penisola italiana e l’Istria, a pochi chilometri dal confine con la Slovenia. È la città più popolosa della regione storico-geografica della Venezia Giulia ed è oggi un importante centro portuale, scientifico e culturale, con una posizione-chiave tra il mondo latino, slavo e mitteleuropeo.
Fondata come Tergeste, fu centro romano di rilievo, strategicamente collocato tra l’Italia e i territori alpino-balcanici. Dopo la caduta dell’Impero, passò sotto il controllo di Goti, Bizantini, Longobardi e infine dei Franchi. Nel Medioevo fu coinvolta in complesse lotte di potere tra Venezia, il Patriarcato di Aquileia e il Sacro Romano Impero. Nel 1382, per difendere la propria autonomia, Trieste scelse di sottomettersi volontariamente agli Asburgo, aprendo una lunga stagione di dominazione austriaca. La svolta arrivò nel 1719, quando Trieste fu dichiarata porto franco dall’Impero asburgico, avviando una notevole espansione economica e demografica. Il porto divenne lo sbocco marittimo dell’Impero danubiano, e la città assunse un carattere cosmopolita, con importanti comunità italiane, slovene, tedesche, greche, armene ed ebraiche. Nell’Ottocento, Trieste si affermò come capitale del Litorale austriaco e grande centro commerciale, culturale e scientifico dell’Impero. Con la fine della Prima guerra mondiale (1918), Trieste fu annessa all’Italia.Durante la Seconda guerra mondiale, la città visse momenti drammatici: occupata dai nazisti dopo l’8 settembre 1943, fu teatro di persecuzioni e violenze, inclusa l’istituzione della Risiera di San Sabba, unico lager nazista in Italia. Alla fine della guerra, il 1° maggio 1945, le truppe jugoslave entrarono in città, seguite poi dalle forze angloamericane. Il Trattato di pace del 1947 istituì il Territorio Libero di Trieste, diviso in una Zona A (Trieste e hinterland, sotto controllo angloamericano) e una Zona B (Istria nordoccidentale, sotto controllo jugoslavo). Solo nel 1954, con il Memorandum di Londra, l’amministrazione della Zona A passò ufficialmente all’Italia. L'annessione de iure avvenne nel 1975 con il Trattato di Osimo. Oggi Trieste è una città dall’identità plurilingue e multiculturale, crocevia tra mondi e memorie. Il dialetto triestino è una varietà di veneto influenzata da sloveno, tedesco e altre lingue, mentre lo sloveno è ancora parlato da una parte della popolazione, specie nei sobborghi carsici, tutelato dalla legge come lingua minoritaria.
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